Loris Danesi, Svestiti di etichetta vestiti di personalità – News De Nigris Editore

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Moda, stile e personalità

Loris Danesi a Campania Libri con lo stile senza etichette

Svestiti di etichetta, vestiti di personalità! è già in preordine e sarà presentato il 3 ottobre 2026 nella cornice di Palazzo Reale di Napoli.

Loris Danesi a Campania Libri porterà in anteprima, il 3 ottobre 2026 a Palazzo Reale di Napoli, Svestiti di etichetta, vestiti di personalità!, il nuovo libro pubblicato da De Nigris Editore. Il volume è già disponibile in preordine sul sito della casa editrice e, dopo l’appuntamento napoletano, proseguirà il suo percorso verso l’uscita del 26 ottobre, quando sarà disponibile nelle librerie fisiche e online.

Danesi porta sulla pagina una materia che conosce attraverso anni di lavoro nella moda, ma sceglie di affrontarla partendo da una domanda molto quotidiana: che cosa diciamo di noi quando ci vestiamo? Un abito arriva spesso prima delle parole, interviene nella prima impressione e può assecondare una personalità oppure nasconderla dietro modelli scelti da altri. È su questa distanza fra ciò che siamo e ciò che mostriamo che si costruisce il libro.

Il titolo contiene già una dichiarazione d’intenti. Le etichette alle quali allude Danesi sono quelle che hanno accompagnato per decenni il modo di considerare la moda, l’idea che per vestirsi bene occorra spendere molto, che lo stile appartenga soprattutto ai giovani, che determinati capi siano riservati a certi fisici o che seguire una tendenza sia sufficiente per risultare eleganti. Svestiti di etichetta, vestiti di personalità! prende queste convinzioni e le mette alla prova nella vita reale, dove contano il corpo, l’età, il lavoro, l’occasione e soprattutto la persona che quell’abito dovrà indossare.

La prefazione, curata da Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci, introduce il rapporto fra immagine e consapevolezza che attraversa il volume. Da qui Danesi ripercorre anche la storia e le trasformazioni del galateo dell’abbigliamento, fino ad arrivare alle scelte di ogni giorno. Colori, tessuti, forme, accessori e dress code vengono osservati per ciò che effettivamente fanno quando entrano in un guardaroba; costruiscono combinazioni, possono valorizzare o creare disarmonie e, soprattutto, devono misurarsi con occasioni diverse.

La regola assoluta, in queste pagine, lascia quindi il posto al contesto. Vestirsi per il lavoro non richiede gli stessi criteri di una serata informale, così come una cerimonia impone attenzioni differenti rispetto al tempo libero. Danesi insiste sulla misura e sulla coerenza, ma lascia fuori l’uniformità. Un abito formalmente impeccabile può essere quello sbagliato quando sembra appartenere a qualcun altro; allo stesso modo, la sobrietà non coincide necessariamente con l’austerità e la personalità non ha bisogno dell’eccesso per rendersi riconoscibile.

Dietro queste considerazioni c’è un mestiere esercitato a lungo. Stilista e costumista, Danesi ha legato il proprio nome alla moda e allo spettacolo lavorando con personaggi come Barbara Chiappini, Angela Melillo, Nadia Rinaldi, Carmen Russo e Justine Mattera. Nel suo profilo professionale emerge un’attività che nel tempo ha unito creazione sartoriale, consulenza d’immagine, costume, scrittura e organizzazione di eventi, mantenendo il rapporto con il pubblico come una delle costanti della sua carriera.

Ad Alba Adriatica ha costruito anche l’esperienza del Loris Galà della Moda, appuntamento che dirige da oltre vent’anni e attraverso il quale ha portato in passerella collezioni, stilisti e protagonisti dello spettacolo. La moda, per Danesi, ha dunque una dimensione concreta fatta di tessuti e lavorazioni, ma anche una componente pubblica che riguarda il modo in cui un’immagine viene costruita, osservata e interpretata.

Un passaggio recente di questo percorso è arrivato con L’abito e l’anima: Il filo invisibile della moda italiana. Come raccontato da Abruzzo Sera nell’articolo dedicato al progetto, Danesi è stato il primo stilista annunciato nel cast del docufilm prodotto da Imagine the Stars e Reylu Production, diretto da Walter Garibaldi e destinato a Prime Video. Il progetto guarda alla moda italiana attraverso sartoria, artigianato e lavoro creativo, mostrando anche ciò che normalmente resta dietro l’immagine conclusa di un abito.

Nel libro quella lunga frequentazione con passerelle, camerini e personaggi dello spettacolo riaffiora attraverso esperienze e testimonianze maturate negli anni. Tra i contributi compare quello di Emanuela Tittocchia, che si sofferma sul metodo con cui Danesi costruisce l’immagine partendo dalle caratteristiche della persona, mentre altre presenze permettono di osservare approcci differenti alla moda, all’eleganza e alla comodità.

Il passaggio alla scrittura consente così a Danesi di mettere in ordine ciò che il lavoro gli ha mostrato sul campo e di rivolgersi anche a chi con la moda professionale non ha alcun rapporto. Perché il punto di partenza resta un gesto che riguarda tutti: aprire un armadio e decidere cosa indossare. La differenza, suggeriscono le pagine, sta nel capire se quella scelta nasce dall’abitudine, dalla necessità di aderire a un modello oppure dalla conoscenza di sé.

Il primo incontro con i lettori è fissato per sabato 3 ottobre 2026 al Campania Libri Festival, nella cornice di Palazzo Reale di Napoli. Svestiti di etichetta, vestiti di personalità! è intanto disponibile in preordine sul sito De Nigris Editore; dal 26 ottobre 2026 il volume sarà disponibile nelle librerie online e fisiche.

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