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Monica Buonanno

Monica Buonanno, già assessore del Comune di Napoli, ha diretto e coordinato politiche di sviluppo occupazionale, urbano, sociale e abitativo in coerenza con le direttive europee e nazionali. Ha seguito alcune delle principali vertenze del Mezzogiorno deindustrializzato – da Whirlpool a Ericsson, da Tirrenia a Caf Italia per RFI – curando il dialogo con le rappresentanze sindacali e con il Governo centrale. Ha contribuito ai processi di riqualificazione sociale e abitativa di Scampia e di Napoli Est e ha guidato le politiche sociali della città durante l’emergenza Covid-19, con particolare attenzione all’equità degli interventi e al sostegno delle situazioni di maggiore povertà. Autrice di articoli e saggi dedicati al rapporto tra disoccupazione e nuove forme di povertà, con focus sulla povertà abitativa, promuove una visione critica verso modelli di welfare frammentati e sostiene politiche integrate capaci di contrastare disuguaglianze sociali sempre più profonde. Per De Nigris Editori è curatrice della collana “Periferie liquide – La collana della resistenza”, dedicata all’analisi sociale, urbana e culturale delle marginalità contemporanee.

I libri

Siamo solo sognatori abusivi

18,00 

Siamo solo sognatori abusivi nasce da una verità cruda e da un’azione collettiva capace di trasformare la memoria in lotta. Non solo l’abbattimento della Vela Verde, ma la demolizione di uno stereotipo che per decenni ha raccontato Scampia come luogo senza futuro.

Attraverso la storia del Comitato Vele di Scampia e la volontà di Vittorio Passeggio, il libro ricostruisce una battaglia civile per il lavoro, la casa e la dignità a Napoli. Dalla costruzione delle Vele tra il 1962 e il 1975, pensate per un territorio privo di servizi, fino alla diaspora abitativa seguita al terremoto del 1980, emerge il racconto di una comunità segnata dalla povertà ma capace di resistere.

Siamo solo sognatori abusivi è una narrazione sulla memoria come forma di giustizia, sulla periferia come spazio di identità e sulla lotta collettiva come possibilità concreta di cambiamento sociale. Un libro necessario per comprendere le ferite urbane di Napoli e la forza delle comunità che trasformano l’abbandono in futuro.

Prefazione di Sabina De Luca.

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Periferie liquide

20,00 

Periferie Liquide, a cura di Monica Buonanno, nasce dall’urgenza di raccontare le periferie oltre gli stereotipi, attraverso la forza della testimonianza e dell’esperienza diretta.
Raccontare le periferie è difficile, smontare le falsità è complicato, ma solo la narrazione vissuta può restituire verità ai luoghi e alle persone.

Dopo l’esperienza di Scampia ammaina la Vela. Siamo solo sognatori abusivi (De Nigris Editore), questo volume riannoda il filo con altre città e altri territori, interrogandosi sul diritto all’abitare, allo spazio e all’identità, e sul loro legame con disuguaglianze e ingiustizie sociali.
Attraverso domande centrali – è possibile coniugare benessere collettivo e periferie? Si possono unire politiche ambientali, welfare e diritti individuali e collettivi? – Periferie Liquide costruisce una riflessione corale e necessaria.

Corviale, Zen, Begato, Grugliasco, Barriera di Milano, Arzano diventano il palcoscenico di esperienze diverse ma unite da una visione comune: la centralità culturale, democratica e plurale delle periferie, troppo spesso ridotte a cliché.

Periferie Liquide è un racconto che attraversa l’Italia senza ambizioni accademiche, ma con la verità di chi quei luoghi li vive e li trasforma. Un’opera civile sul diritto alla città, sulla giustizia sociale e sul futuro delle comunità.

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Ex Taverna del ferro

12,00 

Ex Taverna del Ferro racconta le voci, le lotte e la rinascita di un luogo simbolo delle periferie napoletane.
Tra le “stecche” grigie di San Giovanni a Teduccio non ci sono solo mura da abbattere, ma storie da ascoltare e identità da restituire.

Nel volume Periferie liquide. La collana della resistenza, la memoria industriale, il degrado urbano e la trasformazione sociale si intrecciano in un viaggio corale fatto di partecipazione, sogni e resistenza quotidiana.
Al centro di questo cambiamento emergono soprattutto le donne, custodi di legami, speranza e futuro possibile.

Ex Taverna del Ferro è una narrazione civile sulla periferia che diventa comunità, sulla marginalità che si trasforma in energia collettiva e sulla città che rinasce attraverso chi la abita.
Un libro che restituisce dignità ai luoghi dimenticati e racconta la periferia come nuovo centro di cambiamento sociale.

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