De Nigris al Campania Libri 2026 a Palazzo Reale

Blog

DAL 1° AL 4 OTTOBRE A PALAZZO REALE

De Nigris al Campania Libri 2026

Per il quarto anno consecutivo la casa editrice torna al Festival con oltre venti appuntamenti, anteprime, nuovi autori e uno stand dedicato a Nino D’Angelo. Quattro giorni che raccontano il presente di De Nigris e anticipano una nuova stagione editoriale.

Ci sono luoghi che con il passare degli anni smettono di essere semplicemente spazi e cominciano a diventare parte di una storia. Per De Nigris Editore uno di questi è il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, dove dal 1° al 4 ottobre la casa editrice tornerà per il quarto anno consecutivo al Campania Libri Festival 2026.
Dopo il successo mediatico e di pubblico dell’edizione 2025, cambiare posizione sarebbe stato quasi innaturale. Lo stand resterà nello stesso punto, in quello spazio forse meno immediato rispetto ad altre aree del Palazzo, ma diventato negli anni il luogo nel quale lettori, autori e amici della casa editrice sanno di poterci trovare.

C’entra l’affetto, naturalmente. C’entra l’abitudine. Ma c’entra anche quella dose di scaramanzia che a Napoli non ha bisogno di troppe spiegazioni.
De Nigris nasce ad Anzio, si consacra a Napoli e negli ultimi anni ha portato libri e autori in giro per l’Italia e l’Europa. Eppure il Campania Libri continua a rappresentare un momento particolare dell’anno editoriale, non soltanto per la possibilità di incontrare il pubblico, ma perché proprio nei giorni di Palazzo Reale finiscono per ritrovarsi nello stesso luogo molte delle storie costruite durante i mesi precedenti.


Quest’anno saranno oltre venti gli appuntamenti tra presentazioni, incontri e firmacopie. Narrativa, saggistica, cinema, televisione, musica e impegno civile comporranno un programma nel quale convivono autori, linguaggi e generazioni differenti.

A cambiare sarà invece il volto dello stand.

Da alcuni anni De Nigris sceglie di dedicare la propria presenza al Festival a un artista campano. Nel 2025 lo spazio ricordava Federico Salvatore. Per il 2026 la scelta è caduta su Nino D’Angelo.
Non si tratta di un omaggio alla memoria, ed è proprio questo il punto. Crediamo che chi ha lasciato un segno vada celebrato in vita, quando può ancora vedere ciò che la propria storia ha significato per gli altri. La scenografia dello stand De Nigris, il numero 84, sarà quindi dedicata al “poeta che non sa parlare”, a un artista capace di partire dalla periferia e attraversare musica, cinema e teatro senza perdere il rapporto con il pubblico che lo ha accompagnato per generazioni.

Dentro quella storia riconosciamo inevitabilmente qualcosa anche del nostro percorso. Non perché le esperienze siano sovrapponibili, ma per quella capacità di partire da un luogo che qualcuno considera marginale e continuare a muoversi senza rinnegare le proprie origini.

Il Campania Libri Festival 2026 sarà anche il momento nel quale inizieremo a raccontare la direzione del nuovo programma editoriale.

Venerdì 2 ottobre, al BiblioHUB – Canoneinverso Social Club, Clelia Attanasio presenterà Anatomia del quotidiano, il romanzo vincitore del programma “Per Chi Crea”, promosso dal Ministero della Cultura e gestito da SIAE. Un libro che nel corso dell’anno ha attraversato diverse città italiane e che arriva a Palazzo Reale continuando un percorso cominciato molto prima della sua pubblicazione.

Sabato 3 ottobre la programmazione entrerà nel vivo con due incontri in Sala Sciurella.

Alle ore 17, “Lo sguardo delle donne” metterà insieme quattro storie molto diverse. Beatrice Luzzi, attrice e autrice, porterà Una famiglia a due piazze. Carolina Rey, attrice e conduttrice con un percorso tra Rai, cinema e radio, sarà presente con In un’altra vita. Magda Mancuso, giornalista, conduttrice televisiva e presentatrice di grandi eventi, da sempre impegnata nel sociale, presenterà La verità dentro me, mentre Mariù Adamo, storico volto di Casa Mariù su Telecapri e oggi anche su Tele A, porterà Il Il coraggio di essere donnacoraggio di essere donna.

Non quattro esperienze chiamate a raccontare la stessa idea di femminile, ma quattro modi differenti di attraversare famiglia, lavoro, spettacolo, identità e cambiamento.

Alle ore 18, sempre in Sala Sciurella, sarà la volta di “Oltre i margini” con Monica Buonanno, curatrice della collana Periferie liquide, Carla Ruocco, già parlamentare e già presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, autrice de La finanza è donna, e Nicola Cotugno, autore di Dentro le metamorfosi di Scampia.

Il punto d’incontro sarà il cambiamento osservato da prospettive diverse. Le trasformazioni sociali e urbane, il rapporto tra istituzioni e territori, la possibilità di ricostruire comunità, ma anche la libertà finanziaria e l’autonomia economica come strumenti che incidono concretamente sulla capacità delle persone di scegliere il proprio futuro. A condurre saranno Angela Senatore, giornalista e direttrice del festival Magmatica, e Armando De Nigris, editore.

Sempre sabato, al BiblioHUB – Canoneinverso Social Club, arriveranno le nuove Meridiane, la collana diretta da Isabella Pedicini che riporta al centro figure femminili della cultura italiana. Fosca Navarra presenterà Come grano fiorire, dedicato a Biagia Marniti, mentre Marialaura Simeone porterà Strega, Sibilla, Sirena, dedicato a Lina Mangiacapre.

Il cinema entrerà nel programma con Sacha Lunatici e Quell’estate di 40 anni fa, un viaggio intorno a Stand by Me e a un film che continua a parlare a generazioni molto diverse da quella che lo vide per la prima volta.

Domenica 4 ottobre il racconto si sposterà anche all’Arena Rai. Nicola Timpone, direttore artistico del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, ripercorrerà attraverso il suo volume i diciotto anni della manifestazione, mentre Tommaso Martinelli, giornalista e autore televisivo, presenterà Eva e Maria. A condurre gli incontri sarà Gino Aveta, storico autore e regista Rai.

Al BiblioHUB – Canoneinverso Social Club, Antonio D’Addio tornerà alla storia della canzone napoletana con Un tris di regine, dedicato a Gilda Mignonette, Elvira Donnarumma e Ria Rosa. Rocco Romeo riporterà alla luce la figura di Stefania Filo Speziale attraverso il volume pubblicato nella collana Palepolis, mentre Loris Danesi, con Svestiti di etichetta – Vestiti di personalità, porterà il discorso sul rapporto tra ciò che indossiamo, l’immagine che costruiamo e il modo in cui scegliamo di raccontarci.

Tra gli appuntamenti di domenica ce n’è poi uno che segna l’inizio di una storia nuova.

Alle ore 12, in Sala Pascarella, Mario Forte presenterà in anteprima nazionale Sarà lui? Sarà lei? La mia nota più forte, in dialogo con Antonio D’Addio. Il libro attraversa la vita e la carriera del cantante partendo dalla gavetta e arrivando al successo degli ultimi anni, senza lasciare fuori la malattia, la fede, le cadute e la rinascita. Dietro il fenomeno dei social e dei gender reveal resta soprattutto il percorso di un uomo che ha costruito il proprio rapporto con il pubblico trasformando esperienze personali in musica.

Il Campania Libri Festival 2026 sarà anche il luogo scelto per il rilancio di Infuga Edizioni, il primo marchio nato in casa De Nigris e oggi pronto a ritrovare uno spazio preciso nel progetto editoriale.

La sua direzione parte da un principio semplice. Emergente non significa minore. Significa una voce che sta emergendo e che non ha ancora avuto lo spazio necessario per arrivare al proprio pubblico.

Tra le proposte ci sarà Francesca D’Angelo, giornalista de Il Tempo, con Sky. Volume uno, mentre Giuseppe Cantalamessa presenterà Tra i pali della vita in dialogo con Daniela Di Maggio, presidente dell’associazione Giogiò Vive e madre di Giovanbattista Cutolo.

Più di venti appuntamenti potrebbero bastare a raccontare quattro giorni di Festival. In realtà raccontano soltanto una parte di ciò che Palazzo Reale rappresenterà per noi.

Ci saranno i libri pubblicati nell’ultimo anno, quelli che stanno iniziando adesso il proprio percorso, gli autori che tornano e le voci che incontreranno per la prima volta il pubblico De Nigris. Ci sarà soprattutto una casa editrice che arriva al suo quarto Campania Libri con una storia più grande rispetto a quella con cui vi era entrata la prima volta.

E nello stand del Cortile delle Carrozze ci sarà anche qualcosa che guarda oltre il Festival.

Tra i libri e l’omaggio a Nino D’Angelo compariranno poche parole. Non spiegano ancora cosa accadrà, ma riportano la storia verso il luogo dal quale tutto era cominciato.

Ci vediamo in terre pontine.

CONDIVIDI
0
0
Il tuo carrello
Il tuo carrello è vuotoRitorna al negozio